venerdì 27 dicembre 2013

Ci chiamano “euroscettici”, ma....

Ma noi non siamo affatto scettici rispetto a questa “Europa”, noi abbiamo la CERTEZZA che questo modello di Europa non sia ciò che il Popolo vuole e, soprattutto, ciò che ai Popoli serve.
Noi siamo certi che sia necessario porre fine al ladrocinio del SIGNORAGGIO BANCARIO perpetrato, ai danni dei cittadini, dai banchieri della B.C.E., che battono moneta e la PRESTANO alle singole nazioni, attraverso le banche, applicando un tasso di interesse che incide direttamente, in maniera esponenziale, sulla crescita del nostro debito pubblico, tanto da  poter affermare, conti alla mano, che nessuna tassazione, nessun sacrificio sarebbe utile a ridurlo.
Noi siamo certi che sia urgente privare le banche del potere che hanno conquistato, complici i nostri governi, sui destini del nostro Popolo, riconducendo il loro ruolo al supporto delle aziende e delle famiglie, promuovendo l’ECONOMIA REALE e sancendo la supremazia e la centralità dell’uomo su quella del denaro.
Noi siano certi che le produzioni nazionali non potranno mai essere concorrenziali rispetto ai prodotti importati, senza regolamentazioni, da Paesi che NON rispettano i diritti umani, come la Cina, dove sul costo del lavoro non gravano tutele, garanzie ed anni di battaglie per la conquista del rispetto dei lavoratori. E siamo certi che senza l’applicazione di dazi all’importazione di prodotti provenienti da questi Paesi non potremo restituire la linfa vitale alle nostre imprese, affamate dalla perversa concettualità del “mercato libero” a tutti i costi, come se il “mercato” fosse un’entità autosufficiente, sovrana, in grado di sostituirsi al governo dei Paesi stessi, prevalendo sull’interesse delle persone che i singoli Paesi li compongono.
Noi siamo certi  della necessità assoluta di promuovere la NOSTRA agricoltura, senza “quote” imposte dai burocrati che, a tavolino, decidono del destino dei Popoli, con l’unico scopo di cancellare qualunque spinta nazionale all’autosufficienza e sconfiggere, a priori, qualunque velleità di autodeterminazione delle singole Nazioni,  perseguendo unicamente l’ appiattimento selvaggio delle culture, delle tradizioni, degli usi e costumi nella speranza di arrivare, attraverso la rassegnazione dei Popoli, al controllo di tutto ciò che è riconducibile ai facili guadagni per i burocrati europei .
Non offendeteci definendoci “scettici”, noi abbiamo le idee ben chiare, insieme alla responsabilità di illuminare, prima che sia troppo tardi, coloro che “scettici” sono davvero: aiutateci ad aiutarvi.

Fonte articolo   http://www.frontenazionale.org 

 

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